venerdì 11 novembre 2016

2016

Ci ho messo molto. Anche se l’hai vista arrivare da 5 anni l’onda di tsunami fa comunque impressione. E un po’ devi risistemarti. Certo non come i colleghi che in tutte le parti del mondo, laceri e contusi si chiedono come mai, loro, non l’hanno vista. Quando arriveranno a capire che fino al momento di frangersi l’hanno applaudita come un bellissimo spettacolo della natura, avranno finito di fare il loro percorso di autocoscienza. Perchè oggi sono tutti buoni a fare il Bersani che dichiara morto il blairismo avendolo rovinosamente praticato anche quando era ormai uno zombie, uno sdentato come il presidente socialista della Francia chiama i poveri. Quella robaccia là nata, come diceva due giorni prima del voto Munchau, uno dei pochi a vederla arrivare dalle colonne del Financial Times, sulla base della falsa credenza che le elezioni si vincono al centro, sul richiamo delle limousine ministeriali, sul complesso di inferiorità di non saper fare politiche fiscali responsabili e sulla convinzione che tanto gli elettori di sinistra non avevano dove altro andare. E il cui culmine ridicolo è la costituzione di Renzi, andato a mangiarsi gli ultimi canapè lasciati da Obama alla Casa Bianca, e che adesso ovviamente spera che la lista degli invitati sia stata buttata per fare il solito rigatino alla Conte Mascetti. La gara ad inseguimento della destra liberista è finita. Là dove nacque la rivoluzione reazionaria contro lo stato, ne è nata una nuova. L’ infelicità dell’occidente ultra ricco e pieno di lavoratori poveri ha, come inevitabile, trovato uno sfogo. Sarà quello dell’odio dei penultimi sugli ultimi. Dei diritti incivili. Del negazionismo climatico. E potrebbe anche funzionare, per un po’. Ma fargli il verso non è possibile se non diventando, stavolta consapevolmente, non come loro, ma loro. Questo anno bisesto vi ha dimostrato che si può davvero, se si vuole come loro hanno voluto. Vi ha restituito il peso insostenibile della libertà di scelta. Scegliete.

19 commenti:

  1. La vittima si è scelta il carnefice.....quello peggiore

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  2. due commenti...due banalità senza senso

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    1. Bene,ne faccia una meno banale a piena di sinificati pregnanti che innalzeranno l'attuale barbarie che impera tra noi poveri incolti......grazie e un bacio in bocca!!!!

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  3. Scrittura sempre evocativa,ma per questa volta un po' criptica: fatico a stare dietro al contenuto. L'onda di tsunami sarebbe la scelta populista contro neoliberismo e austerity? Il frangersi dell'onda è la vittoria di Trump (a cui penso tu ti riferisca)?

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  4. Si esatto. Vedi che non era troppo criptica!

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    1. Allora non condivido appieno il tuo pensiero: austerity (sopratutto) e neoliberismo sono problemi europei, dove, sì, fomentano il populismo. Negli USA il populismo ha altri appoggi; quanto meno non l'austerity, avendo praticato negli ultimi anni politiche più espansive che hanno portato maggior crescita che in UE. Hanno fatto l'Obamacare. Forse il collegamento in questo caso é un po' forzato.

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    2. Scusami ero fuori Roma e ho perso la tua risposta. Resto della mia idea e se non l'hai fatto ti invito a leggere l'articolo di Will Denayer che ho tradotto, lo puoi trovare sia sulla pagina facebook del contropelo sia su Voci dall'estero, sia su Saker italia. Poi magari ci risentiamo

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    3. Denayer non parla di austerity, ma in effetti quella è figlia del neoliberismo che ormai imperversa in occidente. La sua analisi mi sembra accurata e mette molto bene in luce eventi e cause che possono spiegare il voto americano. Penso che Sanders per i democratici sarebbe stata una scelta migliore

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  5. Non lo leggero'mai. Me lo riassumi in due parole?

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  6. Caro Massimo, sono un tuo ascoltatore/lettore da molto tempo, e su Radiocapital aspettavo con ansia il "contropelo" all'inizio della giornata...
    Sono d'accordo con te, ma anch'io homfatto un po' di fatica, e sono quindi d'accordo anche con Salvatore: la tua scrittura è come sempre evocativa, ma oggi un po' troppo osxura. Anche perché tieni conto del fatto che una cosa è ascoltarti, con la tua intonazione che dà senso alle frasi, e una cosa leggerti...
    Un abbraccio e non mollare!
    Gastone Breccia

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    1. Mi scuso anche con te. Però se mi vuoi ascoltare basta che premi la freccia bianca in campo arancione che sta sotto il titolo dei pezzi e parte la registrazione

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  7. Che cosa vuol dire populista? Sono ritornato alle urne dopo averle disertate per oltre un ventennio, quando un comico mi ha aperto gli occhi,nel novembre 2013,parlandomi di reddito di cittadinanza.Ora io lo so che e' difficile da accettare per chi un lavoro lo ha! Ma per uno come me,che vive di commercio,e' stato illuminante! Ma la cosa che mi ha dato piu' fastidio e' stata l'indifferenza con cui e' stata accolta questa proposta da parte degli uomini di sinistra,o presunti tali,da parte dei sindacalisti,o presunti tali!....

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    1. Vedi sul reddito di cittadinanza, essendo io di sinistra, ho moltissimi dubbi. Per me ci devono essere salari di cittadinanza per i lavori svolti e ci deve essere lavoro di cittadinanza, cioè la possibilità di lavorare attraverso l'intervento dello stato e dei lavori pubblici. E non mi pare che in un paese come l'Italia dove ben poche cose funzionano come potrebbero ci sarebbe assenza di lavori da fare. Il reddito di cittadinanza è come il metadone, spegne il tuo bisogno di giustizia sociale, di realizzazione. dopodichè ovviamente è una mano santa per certe circostanze drammatiche. Ma allora non serve inventare una nuova forma di assistenza. Ci sono quelle che il vecchio welfare ha inventato e che funzionavano benissimo finchè non si è deciso di distruggerle.

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  8. Lo so come la pensi al rigardo. Sei stato chiarissimo nel contropelo in cui facevi riferimento ai servizi pubblici. Ma questa si chiama volonta' politica? o sbaglio?

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    1. Certo. Sono comunque due opzioni migliori del nulla attuale

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